"Credo che l'amore per la caccia sia innato e che scateni un'attrazione misteriosa solo in poche persone, attrazione che non è facile a definirsi con le parole; so solo che sboccia come un fiore nella corte del canile o sui fianchi delle montagne. Quando è stato piantato nessuno lo sa, ma una volta fissato nel cuore di un uomo nulla lo può sradicare."

William Arkwright

Dopo la bolla d’acqua di Pessin sulle pendici del Monte San Giorgio, anche quella di Meride-Scargnora è stata ripristinata nel corso di questo mese di gennaio 2018. Una “perla” che completa un’area convenientemente recuperata nella sua superficie prativa, grazie all’ottima collaborazione tra la nostra Società e le autorità cantonali (UCP-UNP-SF), la Oikos 2000 SA, la Afor Valle di Muggio, il WWF Sezione Ticino. Il Comitato esprime un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa ulteriore opera.

Perfettamente riuscita l’Assemblea dei Presidenti distrettuali e sezionali tenutasi lunedì sera 29 gennaio 2018 all’Hotel Coronado di Mendrisio organizzata dalla nostra Società. Presenti le autorità cantonali nelle persone del Consigliere di Stato Claudio Zali, del capo della Divisione ambiente Moreno Celio, del capo dell’Ufficio caccia e pesca Giorgio Leoni e del collaboratore scientifico Federico Tettamanti. Il Presidente FCTI Fabio Regazzi, unitamente ai responsabili delle aree ungulati e selvaggina minuta hanno illustrato gli indirizzi venatori che il Comitato federativo ha elaborato in vista della prossima stagione (per la presentazione vedi http://caccia-fcti.ch/). Altro tema importante trattato la riorganizzazione FCTI, che dovrebbe essere ufficialmente approvata durante l’ Assemblea dei delegati del prossimo mese di maggio.

Mercoledì 25 ottobre 2017 si è tenuto il sopralluogo per i lavori di gestione 2017 delle superfici prative a Meride-Scargnora ed il collaudo finale per i lavori di gestione del comparto di Meride-Bagno. Presenti i responsabili dell’Ufficio cantonale natura e paesaggio (UNP) - che hanno manifestato piena soddisfazione per le opere eseguite -, del WWF Sezione Ticino, della Oikos 2000 e dell’Afor Valle di Muggio.
Per l’area di Meride-Bagno si sono già intavolate delle discussioni, a cui ha poi fatto seguito un incontro, con un giovane della Montagna interessato ad assumersi il compito del mantenimento della zona recuperata (e se possibile anche della parte alta di Scargnora, per quest’ultima affaire a suivre) e nei prossimi mesi si dovrebbe poter stipulare un contratto di manutenzione con i proprietari dei fondi.
Per Scargnora bassa continuano invece le trattative di cessione dei mappali fra gli attuali proprietari e la Fondazione Main dans la Main; qualora queste ultime dovessero concretizzarsi ecco che nella gestione subentrerebbe da subito la Fondazione. Ed infine la cosiddetta “ciliegina sulla torta”: grazie ai buoni lavori svolti l’UNP ha garantito che finanzierà, con l’importo residuo non utilizzato per gli interventi di Scargnora, i lavori di ripristino della bolla presente nella parte alta della zona ,medesima. Dal detto: “Chi ben semina bene raccoglie”. Evviva, un bel successo per la nostro Società.!

Nella Gallery sono state pubblicate le fotografie con le catture dei nostri soci. Se ne avete altre inviatecele a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie alla disponibilità e al lavoro di alcuni nostri soci “pensionati”, lo scorso 10 luglio si è concretizzato il recupero della bolla di Pessin ubicata a lato della mulattiera che da Meride-San Silvestro sale verso la cima del Monte San Giorgio poco prima di raggiungere la Cappella di S. Uberto in località Cassina. Una risorsa idrica supplementare per la fauna selvatica presente nei boschi adiacenti e un bel “biglietto da visita” dell’impegno dei cacciatori in ambito ambientale all’indirizzo dei molti visitatori e turisti che raggiungono annualmente il monte (sarà apposto un cartello con relativa dicitura).
Sotto l’attenta vigilanza del titolare di uno studio di consulenza e ingegneria ambientale (Oikos 2000 Sagl) i lavori si sono conclusi sull’arco di una sola giornata e sono stati realizzati a regola d’arte stante l’impiego dei necessari mezzi meccanici (elicottero, escavatore) e l’utilizzo di materiali idonei e appositamente sviluppati per questo tipo di interventi. Ciò nel pieno rispetto della natura circostante.

Per le foto cliccare qui.

 Video dei lavori

 

 

Come negli anni passati anche per questo 2017 la nostra Società si è impegnata a liberare all'interno della bandita del Monte Generoso, loc. Bellavista-Cascina d'Armirone-La Grassa, 15 lepri comuni acquistate dalla Società Diana di Faido. Ottimi animali che vanno ad incrementare il numero di questi selvatici già discretamente presenti in zona. Operazione eseguita sotto l'attentato sorveglianza dell'agente della caccia Luca Brugali. Un grazie a Franco e Luciano e a tutti coloro che si sono resi disponibili per l'occasione (clicca qui per vedere le foto)

 

Anche quest’anno, nello scorso mese di aprile, la nostra società si è preoccupata di recupere spazi vitali per la selvaggina. Le due giornate di lavoro decise dal Comitato hanno potuto essere concretizzate grazie ad una partecipazione esemplare di soci e simpatizzanti e a condizioni meteo favorevoli. I lavori si sono conclusi convenientemente e senza registrare incidente alcuno. Per il dettaglio trovate la relazione e le fotografie cliccando qui per l’intervento di domenica 2 aprile a Meride-Scargnora (clicca qui), qui per l’intervento di domenica 9 aprile al Monte Generoso – La Grassa (clicca qui) e qui per l’elenco con i nominativi dei presenti (clicca qui).

Il Comitato ringrazia tutti i partecipanti.